
La storia
La casa di Dalida
Sulle alture di Porto-Vecchio, la casa che volle per le sue estati, lontano dal palcoscenico. La sua storia, raccontata attraverso queste fotografie, qualche data e ciò che la casa ha conservato.
Una voce
Una voce che ha attraversato il secolo
Nata al Cairo nel 1933 con il nome di Iolanda Gigliotti e arrivata a Parigi nel 1954, Dalida diventa una delle più grandi voci della canzone: quasi mille brani in dieci lingue, dalle melodie mediterranee alla disco, senza mai perdere la propria unicità.
Il suo rifugio
Una casa scelta per respirare
Negli anni Settanta Dalida sceglie la Corsica del Sud. In cima a Marina di Fiori, di fronte al golfo, si fa costruire la sua casa: un luogo di ritiro, al riparo dagli sguardi, lontano da Parigi e dai riflettori. Il contrappunto a una vita pubblica intensa.
Le tappe
Alcune date
1933
Iolanda Gigliotti nasce al Cairo il 17 gennaio.
1956
«Bambino»: il suo primo grande successo, a Parigi.
1973
In vacanza a Porto-Vecchio, fotografata dall’agenzia Sygma.
Anni Settanta
La casa viene costruita in cima a Marina di Fiori.
Agosto 1982
Paris Match la fotografa a casa sua, a bordo piscina.
1987
Dalida si spegne il 3 maggio, a Parigi.
Dopo il 1987
La famiglia conserva la casa, poi la dà in affitto.
Oggi
Il Domaine Diva, restaurato nello spirito dei suoi anni Settanta.

Una casa dalle curve morbide, fatta per l’estate: la terrazza coperta, il lungo tavolo, la piscina ai piedi dei muri.
Ieri · oggi
La casa, da ieri a oggi


La cucina
Il blu e il bianco delle maioliche, già allora.
Ieri · © Diritti riservati


La casa e la piscina
Le stesse curve, la stessa piscina, sotto i pini.
Ieri · © Diritti riservati


Il salotto
Il salotto leggermente ribassato, con i gradini e il muretto bianco.
Ieri · © Diritti riservati
Le estati
Estati semplici e luminose
D’estate, quando i suoi impegni lo permettevano, Dalida ritrovava qui la famiglia e gli amici. Giornate dedicate all’essenziale: nuotate, partite a carte o a Scrabble, belle tavolate e cucina semplice di fronte al mare. Una casa di famiglia, lontana dalla mondanità.


«Eravamo in un altro mondo, in un piccolo paradiso. Non si parlava di lavoro, era vietato.»
Sullo schermo
Dalida, a casa sua in Corsica
Un filmato d’archivio televisivo: Dalida in Corsica, nella sua casa, poi un’intervista.
Video ospitato da YouTube, caricato solo quando lo avvia.
Ciò che la casa ha conservato
Lo spirito degli anni Settanta, intatto
Le curve bianche, gli archi e gli oblò che dal corridoio delle camere si aprono sulla piscina danno alla casa il suo fascino unico e la sua identità architettonica. Non una ricostruzione, ma una continuità. La casa è stata restaurata conservandone i volumi e l’anima.
Fonti
Fonti e crediti
Questa pagina si basa su fonti pubblicate e sugli archivi della famiglia. Le date incerte sono indicate in modo approssimativo.
- Paris Match: fotografie di Jean-Claude Deutsch, Dalida in vacanza nella sua villa di Porto-Vecchio, agosto 1982 (Paris Match Archive).
- Sygma: fotografie di Pierre Vauthey, Dalida in vacanza a Porto-Vecchio, 1973.
- Stampa, aprile 2011: Purepeople (26 aprile), Alta Frequenza (27 aprile), Luxsure (27 aprile): la messa in vendita della villa da parte della famiglia.
- AmoMama: «Zoom sur la villa de luxe de Dalida», 30 marzo 2021.
- Archivi della famiglia: ricordi e fotografie forniti dai proprietari.
- YouTube: video «Dalida en Corse + Interview · Le Grand Voyage», pubblicato da NoamEnzo.
Fotografie d’archivio: diritti riservati. Se è titolare dei diritti di una di esse, ci scriva: ne indicheremo l’autore o la rimuoveremo. Scrivici
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